giovedì 18 gennaio 2018

COMUNICATO STAMPA: NASCE LA PARTNERSHIP TRA COSMOBSERVER E COSMOS MEDIA ITALIA



Cosmos Media Italia si occuperà delle attività di Relazioni Pubbliche e stampa per conto del sito di divulgazione scientifica COSMOBSERVER

È una partnership strategica quella che unisce la realtà che si occupa di media e Relazioni Pubbliche e il sito di divulgazione COSMOBSERVER, specializzato in tematiche legate all’astronomia e astronautica.

COSMOS Media Italia ha scelto di collaborare con COSMOBSERVER in virtù dei risultati ottenuti e per la qualità divulgativa che il sito ha dimostrato fin dalla sua fondazione avvenuta nel 2015.
Al centro dell’accordo, ci sono le attività di Relazioni Pubbliche e di ufficio stampa che rientrano in un progetto più ampio, che vede la creazione di un vero e proprio network di comunicazione scientifica che vedrà il fondatore di COSMOBSERVER, Emmanuele Macaluso, in qualità di Project Manager.

“Questa partnership è molto importante per noi – afferma Emmanuele Macaluso, che continua – È uno dei primi tasselli che porteranno COSMOBSERVER al centro di un network di informazione scientifica e comunicazione in grado di far crescere esponenzialmente la platea con la quale condividiamo i nostri contenuti. Un modello di marketing applicato alla divulgazione e comunicazione scientifica che sto personalmente sviluppando e presenterò nei prossimi mesi, ma che sta già prendendo vita. Stiamo di fatto creando un case history che attraverso i suoi risultati concreti in termini di audience e qualità della comunicazione darà sostanza a quel modello. Quella che presentiamo oggi è una collaborazione tra due realtà che si sono scelte e che hanno la stessa visione del futuro. Una visione che mette al centro la scienza e le persone che rappresentano la platea che è al centro della nostra attività comunicativa e divulgativa”.

La partenrship sarà operativa già da queste ore con il primo lancio a mezzo stampa per la messa on-line del nuovo sito di COSMOBSERVER, altro tassello del modello di marketing applicato alla divulgazione scientifica del quale abbiamo dato un’anticipazione nelle righe precendenti.

Di seguito i contatti di COSMOBSERVER

Di seguito i contatti di COSMOS Media Italia

domenica 7 gennaio 2018

COMUNICATO STAMPA: COSMOBSERVER PUBBLICA IL BILANCIO DI MISSIONE



COSMOBSERVER, Il sito di divulgazione scientifica dedicato allo spazio pubblica il suo terzo bilancio di sociale e di missione
È stato pubblicato oggi su COSMOBSERVER il bilancio di missione 2017. Redatto dal fondatore di COSMOBSERVER ed esperto di marketing e comunicazione Emmanuele Macaluso, il bilancio di missione è un documento formale, attraverso il quale si rendono pubblici dati, analisi e risultati ottenuti da un’azienda nell’anno precedente.

Inserito nell’ambito delle attività di CSR (Corporate Social Responsability), conosciute in Italia come Responsabilità Sociale d’Impresa (RSI), il bilancio non prende in considerazione solo i fattori finanziari, ma anche quelli tecnici e sociali. Elementi particolarmente importanti ed evidenti se si opera nella divulgazione scientifica.
Il bilancio di missione 2017 di COSMOBSERVER è stato redatto sotto la supervisione del Comitato Etico Scientifico del Manifesto del Marketing Etico.

Il bilancio è stato pubblicato a pochi giorni dalla fine dell’anno di riferimento, e contiene alcune anteprime relative alle prossime attività del sito di divulgazione scientifica dedicato all’astronomia, astrofisica e astronautica e agli innovativi progetti off-line che saranno presentati ufficialmente nei prossimi mesi.

Entro la prima metà del 2018 infatti, si assisterà al passaggio di COSMOBSERVER da sito di divulgazione a sistema integrato di divulgazione e comunicazione della scienza.

“Siamo molto soddisfatti della stesura e dei risultati contenuti nel bilancio – ha dichiarato Emmanuele Macaluso durante la conferenza stampa di presentazione, che continua – I risultati ottenuti nel 2017, e ancor prima dalla sua fondazione, da COSMOBSERVER sono veramente importanti. Soprattutto nell’ambito della divulgazione e del coinvolgimento del pubblico, tenendo conto che al contrario di altre realtà del settore, abbiamo deciso di non falsare artificialmente i nostri volumi accedendo a servizi a pagamento sui social. Tutti i dati presenti nel bilancio sono quindi reali e riscontrabili. Le scelte editoriali e di trasparenza che abbiamo sempre adottato ci hanno portato a divenire in pochi anni una realtà credibile nell’ambito della divulgazione scientifica italiana. La stessa pubblicazione del bilancio è da considerarsi un fatto non comune in questo ambiente. Siamo fieri di essere tra i primi in Italia a perseguire questa strada, e del rapporto che stiamo creando quotidianamente con la platea alla quale comunichiamo. La strada è corretta, continueremo a percorrerla”.

È possibile leggere il bilancio di missione 2017 su COSMOBSERVER all’indirizzo http://thecosmobserver.blogspot.it/.

Di seguito i contatti di COSMOBSERVER

venerdì 24 novembre 2017

COMUNICATO STAMPA: FABIO FALCHI PARLA DI INQUINAMENTO LUMINOSO SU COSMOBSERVER



Il primo autore dell’Atlante Mondiale dell’Inquinamento Luminoso intervistato dal sito di divulgazione “Cosmobserver”

Si parla ancora di inquinamento luminoso su Cosmobserver. Il divulgatore scientifico Emmanuele Macaluso incontra Fabio Falchi per ascoltare il suo punto di vista sull’attuale situazione del fenomeno.

Fabio Falchi è uno dei massimi esperti mondiali di inquinamento luminoso. È il primo autore dell’Atlante Mondiale dell’Inquinamento Luminoso (pubblicato sulla rivista scientifica “Science Advances” nel giugno 2016), ricercatore presso l’ISTIL (Light Pollution Science e Technology Institute) ed è il presidente di CieloBuioCoordinamento per la protezione del cielo notturno.

Nell’articolo, Falchi racconta il “dietro le quinte” relativo alla pubblicazione dell’Atlante sulla rivista scientifica “Science Advances” (http://advances.sciencemag.org/content/2/6/e1600377).
Oltre all’elaborazione dell’Atlante, l’attività di Falchi e dei suoi collaboratori spazia dalla ricerca alla divulgazione, senza dimenticare il contributo che viene messo a disposizione degli enti pubblici, su tutto il territorio nazionale, per migliorare le normative vigenti in ambito di illuminazione pubblica e tutela dell’ambiente.

L’articolo è disponibile a questo link: